In occasione della giornata internazionale della terra, su Dataclime diventa disponibile un nuovo servizio che permette di monitorare e visualizzare l’evoluzione delle anomalie di temperatura sul territorio italiano attraverso le Climate Jellyfish, rappresentazioni dinamiche ispirate allo Scientific Visualization Studio della NASA.
Le Jellyfish mostrano l’evoluzione nel tempo delle anomalie rispetto al periodo climatologico di riferimento 1991–2020, attraverso una gamma cromatica intuitiva: tonalità blu per temperature sotto la norma, arancione e rosso per quelle sopra. Evoluzione delle Climate Stripes già disponibili su Dataclime, le Jellyfish aggiungono una dimensione dinamica alla visualizzazione, consentendo di cogliere rapidamente tendenze di riscaldamento e segnali di variabilità climatica.
La prima Jellyfish analizza la temperatura superficiale del suolo (LST – Land Surface Temperature) attraverso dati satellitari ad alta risoluzione acquisiti dai satelliti MODIS e LANDSAT. La LST rappresenta la temperatura radiativa della superficie terrestre, distinta dalla temperatura dell’aria, ed è influenzata da fattori quali copertura del suolo, umidità del terreno, vegetazione e urbanizzazione. Le anomalie sono calcolate confrontando le acquisizioni giornaliere con una climatologia di riferimento, così da evidenziare scostamenti rispetto alle condizioni attese e analizzare possibili trend di riscaldamento, con applicazioni nelle analisi ambientali, nella pianificazione territoriale e nello studio delle isole di calore urbane.
La seconda Jellyfish visualizza le anomalie di temperatura dell’aria basandosi sui dataset di rianalisi climatica ad altissima risoluzione VHR-REA_IT del CMCC (1981–2024) e FAIR di Dataclime (2025).
Entrambe le visualizzazioni sono interattive ed esplorabili su scala provinciale, offrendo una lettura mirata dei segnali climatici sul territorio a supporto di varie attività quali sensibilizzazione, pianificazione locale o sviluppo di politiche di adattamento al cambiamento climatico.
