CLARA ad ECCA2019. Tutte le sessioni e le presentazioni che riguardano il progetto e i suoi servizi climatici.

CLARA ha presentato diversi lavori alla conferenza ECCA di quest’anno. Di seguito è riportato l’elenco di tutte le sessioni e le presentazioni che riguardano il progetto CLARA e i suoi servizi. Puoi trovare il programma qui.

SESSIONE: Unfolding the potential of climate services for climate change adaptation

Presentato da: CLARA, EU-MACS, SECLI-FIRM, PUCS, MED-GOLD, S2S4E, H2020_Insurance, VISCA, PROSNOW, CLARITY

 

PRESENTAZIONE: Mapping the landscape of Climate Services: a network approach

(Sessione: Knowledge co-production and brokerage for climate services)

Relatori: Francesca Larosa, Jaroslav Mysiak

 

PRESENTAZIONE: Valuing Climate Services: Evidences from the CLARA Project

(Sessione: Co-production to enhance knowledge on economic impacts and the value of climate services)

Relatori: Elisa Delpiazzo

 

PRESENTAZIONE: Operating a multipurpose reservoir through a climate forecast service (ROAT)

(SessionE: Methods and tools in climate services)

Relatore: Javier Herrero

 

PRESENTAZIONE: CLIME, an interactive multi-user platform for climate analysis. A pilot application

(Sessione: Climate services and methods for hydrology and flood control)

Relatore: Giuliana Barbato

 

SESSIONE POSTER: Business models for Climate Services: an analysis

Relatori: Francesca Larosa, Jaroslav Mysiak

 

Per maggiori informazioni potete visitare il sito del progetto CLARA qui.

Come cambia la città. Cambiamenti climatici e sviluppo urbano: strumenti di supporto all’adattamento locale

Mercoledì 22 maggio 2019, alle ore 15.30, presso l’Aula Gioffredo del Palazzo Gravina dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – DiARC, sita in Via Monteoliveto 3, si terrà l’incontro dal titolo “Come cambia la città. Cambiamenti climatici e sviluppo urbano: strumenti di supporto all’adattamento locale”, promosso dalla Fondazione Cmcc – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici,  in collaborazione con ASVIS, Università degli Studi di Napoli “Federico II” – Dipartimento di Architettura e MTN Company.

Durante l’iniziativa, che rientra nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019scienziati e amministratori si incontreranno per raccontare le sfide più imminenti e fare il punto sulle conoscenze attuali e delle prospettive future per assicurare alle nostre città uno sviluppo sicuro e sostenibile.

È la sfida cruciale della nostra era e le città ne sono protagoniste. Insieme alla scienza. Gli effetti dei cambiamenti climatici prendono forme diverse in realtà locali diverse. Le città si trovano nelle condizioni di dover individuare strategie, misure e strumenti per affrontare questi effetti e garantire crescita sociale ed economica delle proprie comunità, sicurezza dei cittadini, qualità della vita e dell’ambiente. La scienza offre previsioni e soluzioni, informazioni sempre più precise e dettagliate sul rapporto tra territorio e cambiamenti climatici. Le amministrazioni cittadine sono chiamate a redigere piani e a selezionare soluzioni che sono messe a disposizione dei più recenti avanzamenti scientifici nell’ambito dell’adattamento ai cambiamenti climatici.

Programma della giornata:

h. 15.30 Saluti
Mario Losasso, Delegato alla III Missione, Università di Napoli Federico II
Michelangelo Russo, Direttore del DiARC, Università di Napoli Federico II

h. 15.45 Interventi
Scenari di cambiamento climatico alla scala regionale e locale e valutazioni di impatto
Paola Mercogliano CIRA, CMCC-REMHI Division

Utilizzo dei climate services a supporto delle amministrazioni locali
Giuliana Barbato CMCC-REMHI Division

ADAPT: Assistere l’adDAttamento ai cambiamenti climatici dei sistemi urbani dello sPazio Transfrontaliero
Barbara Burchi, Anci Toscana

Adattamento climatico e progettazione ambientale in ambito urbano
Valeria D’Ambrosio, DiARC Università di Napoli

Strumenti finanziari per l’adattamento
Giulia Galluccio CMCC

Cambiamenti climatici: sfide e opportunità per il settore assicurativo – esempio del progetto DERRIS
Marjorie Breyton, UnipolSai

h. 17.00 – Tavola rotonda: Amministrazioni e scienza in dialogo
Luca Marino, Sindaco di Caserta, Comune di Caserta
Luigi De Nigris, Assessore all’Ambiente, Comune di Benevento
Giovanni Fini, Responsabile UI Qualità Ambientale, Comune di Bologna
Raffaele Zito, Agenda 21 Carditello e Regi Lagni
Ornella Capezzuto, Presidente WWF Napoli
Bruno Discepolo, Assessore all’Urbanistica e Governo del Territorio, Regione Campania
Paola Mercogliano, Fondazione CMCC

modera: Marco Merola, giornalista e divulgatore scientifico

h. 18.30 Conclusioni

Per informazioni: paola.mercogliano@cmcc.it

CMCC Webinar “Il servizio climatico CLIME: una piattaforma web per l’analisi e utilizzo multi utente dei dati climatici”

Webinar, h. 12:00 pm CEST – 14 maggio 2019

Presenter: Giuliana Barbato, Fondazione Centro Euro‐ Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Divisione REMHI
Moderator: Sergio Noce, Fondazione Centro Euro‐ Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Divisione IAFES

Abstract
Clime è un servizio climatico sviluppato dalla divisione Remhi della Fondazione Cmcc per l’elaborazione di dati climatici ad alta risoluzione che offre soluzioni su misura in base alle esigenze dell’utente. Clime si rivolge a utenti, esperti e non esperti, per la valutazione e lo studio degli impatti legati ai cambiamenti climatici: società di consulenza, ingegneri, ricercatori, pubblica amministrazione e scienziati. In particolare, Clime include dei prodotti finalizzati a sostenere utenti sia pubblici che privati in una più facile integrazione degli effetti dei cambiamenti climatici nelle politiche, nelle strategie e nei piani di adattamento.

AGENDA:
12:00 pm – Introduzione – Sergio Noce
12:05 pm – Presentazione – Giuliana Barbato
12:35 pm – Q&A session (moderata da Sergio Noce)
1.00 pm – Fine

Working language: Italian

 

COME PARTECIPARE:
Il seminario sarà trasmesso online via Go-to-Webinar.
Cliccare sul seguente link per la registrazione: https://attendee.gotowebinar.com/register/3769619938901800451

Conferma della registrazione sarà inviata via mail assieme ad altre informazioni su come connettersi al webinar.

GRETA: “Ascoltiamo la scienza e troviamo il modo di affrontare i cambiamenti climatici”

Scienza, politica, imprese e giovani generazioni si sono incontrati oggi al Senato della Repubblica, e con voce unanime hanno parlato di cambiamento climatico, ciascuno dalla propria prospettiva, per inviare un messaggio comune: è tempo di agire concretamente e in fretta.
Il Presidente del CMCC Antonio Navarra ha partecipato all’incontro organizzato dalla Presidente Casellati con interventi di Greta Thunberg, Enrico Giovannini (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Carlo Carraro (Presidente EAERE e Università Ca’ Foscari di Venezia), Daniela Ducato (Edizero industria verde), Chiara Falduto e Federico Mascolo (www.duegradi.eu).

“Non vogliamo i vostri selfie, ma le nostre speranze e i nostri sogni”. Le giovani generazioni che guardano al clima hanno il volto e le parole di Greta Thunberg, la sedicenne svedese da cui è partito il movimento globale di studenti che scendono in piazza per sensibilizzare sul tema gli adulti, soprattutto i politici e coloro che hanno il potere di prendere decisioni. Alla vigilia del climate strike italiano previsto per venerdì 19 aprile, la giovane attivista va dritta al punto di fronte al pubblico che affolla Sala Koch di Palazzo Madama: ”Ci state rubando il futuro”, afferma Greta continuando il suo appello ad ascoltare la scienza per essere consapevoli e “credere fermamente nelle soluzioni che abbiamo a disposizione”.

NAVARRA: “Agiamo insieme: la speranza non può essere una strategia”
L’appello alla scienza è ripetuto più volte, soprattutto l’invito ad ascoltare la conoscenza che abbiamo a disposizione perché “la speranza non può essere una strategia” sottolinea Antonio Navarra, Presidente della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC). “Noi scienziati analizziamo i numeri che ci dicono come cambia il clima”, continua Navarra. “Facendo questo lavoro abbiamo capito molto bene che il clima non è uno scenario immutabile della storia, è piuttosto un attore che sta con noi sullo stesso palcoscenico”. Il clima interagisce con le nostre società, con le nostre economie, con l’ambiente, si tratta di un problema molto vasto, per il quale abbiamo messo il Pianeta in una condizione eccezionale e quindi sta accadendo qualcosa di straordinario.

CARRARO: “Quanto costa? Non più delle fonti fossili”
Abbiamo prodotto negli ultimi 30 anni la concentrazione di CO2 più elevata del secolo, una situazione che genera danni che sono costati, solo nel 2018 circa 190 miliardi di dollari, una cifra che, solo per l’Italia, si aggira tra i 6 e i 7 miliardi l’anno. Sono stime riportate da Carlo Carraro, Presidente della European Association of Environmental and Resource Economists (EAERE) e docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Quanto costa affrontare la situazione? “La scienza mette a disposizione tecnologia innovativa a costi sostenibili” continua Carraro, spiegando che non possiamo più dire che le soluzioni costano troppo: le stime ci dicono che basterebbe spostare i sussidi alle fonti fossili verso le rinnovabili per avviarci concretamente sulla giusta strada. “Hanno ragione i giovani quando ci dicono di fare in fretta – conclude Carraro – dobbiamo iniziare ora a limitare la CO2, altrimenti non saremo credibili”.

Italia bella e fragile: ma non chiamatela sfortuna
Le immagini delle foreste venete distrutte, dei danni delle alluvioni e di altre calamità naturali sono davanti ai nostri occhi. “Ma non si tratta di sfortuna”, ammonisce la Presidente del Senato Elisabetta Casellati, è piuttosto il frutto della combinazione tra l’incuria e gli eventi estremi che stanno aumentando in conseguenza anche del riscaldamento del Pianeta. “Le cause di questa situazione risiedono sempre più nell’inazione, o in un’azione sbagliata o tardiva”, continua la Presidente prima di sottolineare che l’Italia, bella e fragile per collocazione geografica e varietà territoriale, ha bisogno di lavorare sia sul piano internazionale che in azioni locali. “Finora i nostri sforzi sono troppo piccoli, insufficienti, rispetto alla sfida – conclude Casellati individuando la via di uscita verso il connubio tra innovazione e tradizione, le due strade per rendere sostenibile la contemporaneità.

Clima: il tempo cambia. È tempo di cambiare
18 aprile 2019, Sala Koch, Palazzo Madama.
I lavori sono stati aperti dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati. hanno partecipato Greta Thunberg, il fondatore e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile Enrico Giovannini; il Presidente della European Association of Environmental and Resource Economists (EAERE) Carlo Carraro; il Presidente del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) Antonio Navarra; Daniela Ducato, imprenditrice e referente Edizero industria verde; Chiara Falduto e Federico Mascolo, co-fondatori di www.duegradi.eu.

Foreste: soluzioni e prospettive per affrontare i cambiamenti climatici

Il 21 marzo 2019, la Fondazione CMCC, in collaborazione con EFI – European Forest Institute, ha celebrato la Giornata Internazionale delle Foreste con un webinar dedicato ad approfondire le attuali conoscenze, attività di ricerca e politiche per una gestione sostenibile delle foreste, in grado di supportare il ruolo fondamentale di questi ecosistemi nella mitigazione e nell’adattamento ai cambiamenti climatici. Tra gli speaker, Marco Marchetti, Università del Molise, Hans Verkerk, European Forest Institute (EFI) e Donatella Spano, Università di Sassari e Fondazione CMCC (modera la ricercatrice CMCC Valentina Bacciu, della Divisione scientifica IAFES). La Prof.ssa Spano in particolare ha tenuto un intervento incentrato sulla gestione degli incendi boschivi come strategia per affrontare i cambiamenti climatici.

Per ulteriori informazioni, visita la pagina dell’evento.

Scarica la presentazione del webinar (pdf).

Le implicazioni finanziarie delle politiche per il clima

Le nuove politiche climatiche guideranno nuovi investimenti a supporto di una transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, aumentando il rischio che investimenti in progetti ad alta intensità di carbonio si rivelino stranded assets, svalutandosi prima della fine della loro vita utile prevista. Quali saranno dunque le implicazioni finanziare delle politiche climatiche?

Lo scorso 11 aprile 2019, Armon Rezai, Institute for Ecological Economics, Vienne University of Economics and Business, ha affrontato la questione nel corso del webinar RFF-CMCC “Asset Prices and Climate Policy”(moderatore: Johannes Emmerling, RFF-CMCC European Institute on Economics and the Environment (EIEE), Fondazione CMCC).

Clicca qui e guarda il video.

Clicca qui e scarica la presentazione del webinar di Armon Rezai, Institute for Ecological Economics, Vienne University of Economics and Business.

PhD in Future Earth, Climate Change and Societal Challenge

La call for applications per l’ammissione al corso di dottorato in “Future Earth, Climate Change and Societal Challenge”, istituito per la prima volta dall’Università di Bologna, è aperta!

Il programma di dottorato è ruota attorno a 4 temi principali: (a) Sistema Terra; (b) Impatti, adattamento e vulnerabilità; (c) Innovazioni tecnologiche per una società a zero-emissioni; (d) Studi socio-economici e giuridici per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Gli studenti dovranno scegliere fra uno di questi temi il proprio tema principale al momento di candidarsi, anche se l’interdisciplinarietà del lavoro sarà comunque assicurata dall’estrema cross-disciplinarietà dei corsi tenuti nel corso del primo anno di dottorato.

Il dottorato avrà la durata di tre anni e i corsi in programma si svolgeranno in inglese. È prevista un’esperienza di ricerca di almeno tre mesi presso un’istituzione straniera, concordata con i supervisor dello studente. Il dottorando dovrà inoltre seguire ogni anno almeno 10 seminari sul tema principali della propria ricerca.

La Fondazione CMCC finanzia tre borse di studio, e in particolare (scarica il PhD Programme Table per maggiori dettagli):

  • Una borsa di dottorato per svolgere attività di ricerca in Advanced coastal modeling and data assimilation” (Modellistica costiera avanzata e tecniche di data assimilation); il dottorando vincitore di questa borsa di dovrà condurre parte delle proprie attività di ricerca presso la sede CMCC di Lecce;
  • Una borsa di dottorato per svolgere attività di ricerca in “Coupled atmosphere-ocean model forecasts in the Mediterranean area” (“Previsioni da modelli accoppiati atmosfera-oceano per l’area Mediterranea”);
  • Una borsa di dottorato per svolgere attività di ricerca nel seguente ambito: “Raising operational efficiency of shipping via meteo-oceanographic information” (“Aumentare l’efficienza operativa della navigazione attraverso informazioni meteo-oceanografiche”);

Scadenza per la presentazione delle domande

Il termine ultimo per la presentazione delle domande per l’anno accademico 2019/2020 è il 15 maggio 2019 (13:00 ora italiana).

Procedura di ammissione

Esito della valutazione dei titoli e del progetto di ricerca: entro il 10/06/2019 su Studenti Online
Orali: 03/07/2019 – Esito orali: entro il 05/07/2019 su Studenti Online.
Maggiori informazioni sul PhD Programme Table.
StudentiOnline. 

Maggiori informazioni sul bando di dottorato sono disponibili qui.

CLIME, il software sviluppato dalla Divisione ISC del CMCC

Il CMCC è fiero di presentare CLIME, lo speciale software GIS (Geographic Information System) integrato in ESRI ArcGIS Desktop 10.X, sviluppato dalla Divisione ISC – Divisione Impatti sul Suolo e sulle Coste per una migliore valutazione delle caratteristiche climatiche, e per lo studio del cambiamento climatico e dei suoi effetti (compresi gli impatti sul suolo), in un particolare dominio geografico.
I modelli di impatto (per es. i modelli di stabilità o idraulici) sono di solito sviluppati in un ambiente GIS, poiché hanno bisogno di un’accurata descrizione del territorio. CLIME è stato quindi ideato per colmare il gap che tradizionalmente intercorre tra dati atmosferici, osservati e simulati delle diverse fonti, e le comunità esaminate per i diversi impatti.

Sviluppato come add-in per piattaforme GIS, il software CLIME è stato concepito come supporto alle attività di ricerca condotte dalla Divisione ISC al fine di assistere molteplici tipologie di utenti, con la gestione e l’interfaccia tra dati sia osservati che simulati, oltre a modelli di analisi di impatto dei cambiamenti climatici. È quindi possibile esaminare e confrontare più serie di dati (osservazioni, simulazioni climatiche, ecc.), e ottenere, mediante filtri e funzioni implementate al suo interno, diverse tipi di analisi quali ad esempio lo studio di trend, cicli stagionali, PDF e grafici di dispersione di diverse variabili con annessa caratterizzazione statistica.
Lo strumento permette inoltre la rappresentazione di diverse tipologie di mappe, quali mappe di anomalie climatiche (termiche e pluviometriche) e di errore, sia per valori medi che estremi; sono anche implementate alcune tecniche per la bias correction dei risultati provenienti dal modello climatico.
Riassumendo, CLIME consente agli utenti di visualizzare in modo semplice e immediato le analisi effettuate su dati climatici e osservazioni su entità geografiche di interesse (regioni, province, nazioni, ecc).

Il software CLIME è impiegato nei progetti Orientgate, Gemina e Nextdata, ed è stato illustrato e utilizzato ufficialmente in tre research paper CMCC:

È stato inoltre impiegato per la preparazione di presentazioni di meeting e convegni, fra cui:

  • “Performance evaluation of COSMO-CLM over Italy and climate projections for the XXI century”, presentato alla prima conferenza annuale SISC
  • “Very high resolution simulations with COSMO-CLM over Alpine space: benefits versus costs”, presentato alla conferenza CORDEX 2013
  • “Climate simulations over MENA-CORDEX domain with COSMO-CLM”, presentato nell’ambito del progetto CLIMASOUTH

Inoltre, i risultati ottenuti con CLIME sono apparsi nell’articolo “Performance evaluation of a high-resolution regional climate simulation in the Alpine space and analysis of extreme events”, sottomesso di recente alla rivista Journal of Geophysical Research.